GRANA

PADANO

LE ORIGINI DEL GRANA PADANO

Le origini dei Grana Padano risalgono agli inizi del secondo millennio, nel cuore della bassa Lombardia, nell’area compresa tra il Po a sud e Milano a nord, e delimitata dal fiumi Adda e Mincio. L’opera di bonifica compiuta dai monaci Cistercensi dell’abbazia di Chiaravalle favorì il diffondersi dell’allevamento dei bestiame, che generò ben presto una ricca disponibilità di latte, largamente superiore al fabbisogno della popolazione. Fu così che i monaci misero a punto la “ricetta” del Grana Padano, geniale espediente per la conservazione dell’eccedenza di latte, frutto di una misteriosa alchimia in cui la natura è protagonista con i suoi allora ancora sconosciuti fenomeni biochimici. Nacque così un formaggio a pasta dura che, stagionando, conservava i principi nutritivi del latte e acquistava un sapore inconfondibile.

CARATTERISTICHE PRODOTTO

Formaggio a pasta dura, cotta ed a lenta maturazione, prodotto con coagulazione per azione del caglio, da latte crudo di vacca la cui alimentazione base è costituita di foraggi verdi o conservati, proveniente da due mungiture giornaliere, riposato e parzialmente decremato per affioramento naturale della panna. Solo dopo una espertizazione fatta dai tecnici del Consorzio diviene marchiato a fuoco Grana Padano, le forme che. non risultano conformi ai requisiti qualitativi necessari, vengono “retinate”

Il Consorzio e la tutela del Grana Padano

Per garantire e proteggere questo prezioso frutto della terra padana, nel 1954 viene costituito il Consorzio per la sua tutela e pressoché contemporaneamente il Grana Padano riceve il riconoscimento della denominazione d’origine (D.p.r. n. 1269 dei 30 ottobre 1955). Oggi il Grana Padano è un formaggio a Denominazione di origine protetta (Dop), ai sensi del regolamento dell’Unione Europea numero 1107/96.

La marchiatura di origine ha la funzione di attestare l’origine del prodotto. essa viene impressa a freddo sulle forme, a cura dei singoli, caseifici, e si compone dei seguenti elementi: la placca di caseina: inserita sul piatto della forma al momento della formatura, diviene un tutt’uno con la crosta del formaggio; reca la scritta “GRANA PADANO”, i codici identificativi della forma, grazie ai quali è garantita in modo puntuale la tracciabilità del prodotto, e la scritta GARANTITO dal MIPAAF ai sensi dell’art.10 del reg. (CE) 510/2006.